Digital Workplace

Il Business Process Management (BPM)

Gestire i processi aziendali (in inglese “Business Process Management“, aka BPM) sembra qualcosa di ovvio e facile, ma è invece una sfida ardua per la maggior parte delle imprese che investe poco o nulla in questo campo.
Ecco allora alcune F.A.Q. che aiutano a capire come il BPM possa cambiare (e migliorare) la gestione dei processi aziendali.

1. Che cos’è un processo aziendale?

Un processo aziendale è ogni sequenza di eventi o attività che viene eseguita affinché un’azienda possa operare. Ad esempio, l’acquisizione di un cliente che sfocia in un ordine è certamente un processo aziendale chiave per molte organizzazioni, ma lo è anche la corretta gestione del processo di fatturazione, la definizione del prezzo di un prodotto, la richiesta di una trasferta con la relativa nota spese, la gestione delle non conformità e delle manutenzioni, la richiesta di una licenza software, …

2. Che cos’è il Business Process Management (BPM)?

Con Business Process Management si intende il modo in cui un’azienda crea, modifica e analizza i processi modellizzabili e prevedibili che costituiscono il cuore della sua attività.
Ogni dipartimento aziendale trasforma dei dati (le sue “materie prime”) in qualcos’altro e può essere responsabile di processi fondamentali per l’azienda stessa. Con il Business Process Management l’azienda esce dal tran-tran della quotidianità e si mette ad osservare dall’alto tutti questi processi, sia individualmente che nella loro interazione inter-funzionale. Ne analizza la situazione, li valuta e così identifica le aree di miglioramento allo scopo di ottenere maggiore efficienza ed efficacia nello svolgimento delle azioni.

3. Perché è importante la gestione dei processi aziendali con un approccio BPM?

Se lasciati alle abitudini o alla buona volontà delle persone coinvolte (il che significa avere processi non codificati, non organici o, peggio ancora, non monitorati), i processi aziendali non saranno certo ottimizzati al meglio, col rischio concreto di poter sfociare in un rischioso caos o nel disordine.
E l’utilizzo di fogli excel e/o di email in un continuo avanti/indietro non è certo una soluzione efficace!
Processi aziendali non gestiti sono a tutti gli effetti negativi per il business e rischiano di portare a uno o più di questi scenari:

  • Spreco di tempo
  • Aumento di errori
  • Mancata assunzione di responsabilità (di chi è la colpa?)
  • Mancanza di dati e/o di coerenza tra essi
  • Frustrazione negli impiegati

che si traducono poi in:

  • maggiori costi e/o minori guadagni
  • perdita di opportunità
  • diminuzione di competitività

Immaginiamo di migliorare anche solo di un 5% alcuni processi della nostra organizzazione: il risultato che ci porteremmo a casa sarebbe straordinario e lo godremmo sempre, ogni giorno da adesso in poi.
Se stiamo cercando un vantaggio competitivo magari è sufficiente guardare in casa nostra!

Un approccio aziendale di tipo BPM migliora i processi grazie al monitoraggio e alla valutazione continua, e questo è reso possibile da uno studio preliminare (dove interviene l’esperienza di honu) e dall’utilizzo di una piattaforma dedicata come Kissflow che porta questi vantaggi e molto altro (vedi alla voce Digital Workplace)

Libero adattamento dell’articolo “A Full Overview of Business Process Management” – kissflow.net

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