Il processo al servizio dell’uomo

Sono stato ad un convegno alcune settimane fa dove si affrontava il tema delle risorse umane. Oggi non esiste un convegno, un corso od un consulente dove non si ribadisca che le persone sono uno degli elementi fondamentali per il successo aziendale.

Voglio spostare il ragionamento non tanto sulla risorsa umana in sé, ma su come poter creare un contesto ed un’organizzazione aziendale dove l’individuo possa esprimere al meglio le proprie qualità. Gli sport di squadra sono un ottimo esempio perché, proprio come per le aziende, ogni giorno abbiamo esempi di team con i migliori talenti a disposizione che soccombono di fronte a squadre meno dotate ma organizzate in modo migliore (grazie ad allenamenti, modulo di gioco, intesa corale, …).
Quindi il modo migliore di gestire e valorizzare le risorse umane, anche le più dotate, diventa quello di inserirle in organizzazioni consolidate, dove i processi sono solidi e gestiti in modo efficace.

Ma cosa significa avere processi solidi e gestiti in modo efficace?

  • modellizzare e rendere fluidi e snelli i processi in azienda, in modo da liberare le risorse dalle attività ripetitive prive di valore aggiunto per indirizzarle verso attività ad alto valore aggiunto;
  • individuare i processi critici, dispendiosi e time consuming.

In tutte le aziende esistono processi che riguardano le vendite, l’amministrazione, la logistica e la gestione della produzione, ecc e processi più interfunzionali.
I processi tradizionali e monofunzionali hanno solitamente i loro strumenti: CRM e Business Intelligence per le vendite, gestionali per amministrazione e operations (con l’aggiunta degli MRP), VMS o altri schedulatori per la logistica e via dicendo.
Ma con il crescere delle attività, delle comunicazioni, del numero di prodotti e di servizi (si pensi all’acquisto del latte: 50 anni fa avveniva direttamente dal produttore con una latta in alluminio, mentre oggi arriva fresco tutti i giorni in un centro di distribuzione in contenitori sterilizzati) tutte le aziende sono costrette per sopravvivere a gestire più informazioni, fra molteplici soggetti e scambiare maggiori prodotti in tempi sempre più stretti.
Ecco che i processi tradizionali monofunzionali oggi non sono più gli unici, ma vedono crescere al loro fianco processi plurifunzionali e anche interaziendali che fino a qualche tempo fa non erano necessari.

L’aumento delle dimensioni del mercato e le crescenti esigenze dei consumatori finali richiedono strumenti sempre più efficienti in grado di gestire voluminose moli di dati in modo flessibile e veloce.
In questo ambito sono nate piattaforme agili con interfacce user-friendly utilizzabili anche da mobile (come una app sul telefonino), con le quali poter strutturare processi customizzati che coinvolgono un numero sempre maggiori di soggetti e organizzazioni. Così come una squadra sportiva muta il proprio modulo di gioco, per un’azienda potrebbe essere necessario in breve tempo gestire in modo diverso una richiesta di campionatura od un prodotto customizzato.

La singolarità rimane il fatto che a disegnare i processi sono sempre e comunque le persone, che devono disegnare il flusso migliore per gestire tutte le informazioni. L’obiettivo è quello di liberare tempo ed energie per le attività non ripetitive e non modellizzabili, dove le risorse umane possono davvero fare ancora la differenza!

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Alessandro – partner honu

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